CALIGVLA-Covid 19, niente può fermare la vera passione. (video-testimonianza di comunità in barba al virus)


Il progetto “CALIGVLA-Covid 19” è prima di tutto una testimonianza. Una testimonianza di resistenza, di resilienza, di reazione alle difficoltà e alle avversità. La citazione di Erasmo da Rotterdam che ho scelto come incipit del video (In ogni attività la passione toglie gran parte delle difficoltà), vuole sottolineare qualcosa in cui credo fermamente: il primato della passione. Quando è arrivata la “tempesta” Covid ci siamo trovati spaesati, smarriti, come mutilati, privati di qualcosa che stavamo coltivando con dedizione e passione appunto. Le prove dello spettacolo “CALIGVLA”, che doveva andare in scena il 19 aprile, erano già in fase avanzata. Tutti stavamo “vedendo” lo spettacolo crescere sotto i nostri occhi. Quando il Covid ce l’ha scippato ci siamo ritrovati orfani di qualcosa. Le prime telefonate i primi messaggi sono stati contrastanti, vivaci. Nel gruppo c’erano gli ottimisti e i catastrofici; c’era chi si preoccupava delle prove perse e di come recuperarle e chi già presagiva la fine del mondo. Dopo questo primo momento abbiamo deciso di fare gli “attori”, cioè di “agire”.  Ma cosa fare? Ho semplicemente pensato che se la scuola stava sperimentando la didattica a distanza, forse anche il laboratorio teatrale poteva fare un tentativo. Ho semplicemente pensato che non potevamo semplicemente spegnere la luce in attesa di tempi migliori. Ho semplicemente pensato che certe energie sono necessarie proprio in momenti come questo e che se il laboratorio teatrale ha un senso nella scuola non è certo quello dello spettacolo e delle luci della ribalta, ma è quello dei rapporti, dei sostegni, dello spirito che si costruisce e dello spazio (non solo fisico) che si abita. Quindi non ho avuto più dubbi. Come sempre quando lanci una proposta, un progetto in cui credi fermamente e quando ci metti davvero tutto quello che hai, le risposte dei ragazzi sono sempre sorprendenti e sempre al di sopra di ogni aspettativa. Non restava che cominciare e quindi abbiamo cominciato. Videochiamate di gruppo, prove on line, scambi infiniti di messaggi, video, proposte, discussioni, la quarantena di tutti noi si è vivacizzata con una energia e con una passione incredibile. Come responsabile e regista del progetto mi sono dato una regola: come in Teatro è sempre “buona la prima”, così lo è stato per questo “videospettacolo”. Dopo aver definito toni, dettagli, posizioni e possibilità si registrava la scena (con videochiamate singole o di gruppo) in ripresa singola ed irripetibile. Volevo salvare quella caratteristica dell’irripetibile che è propria del Teatro. I 21 ragazzi che hanno dato vita a questo progetto avevano da un punto di vista tecnico possibilità e situazioni molto diverse tra loro. Device, collegamenti, situazioni familiari; ciascuno aveva una storia nella storia da raccontare. E qui abbiamo fatto un’altra scelta precisa. Tutti i difetti e le difficoltà tecniche di audio e di video sono state lasciate in originale. Anche questo fa parte del racconto, della testimonianza, dell’esperienza. Una volta raccolto il materiale video ed audio ci siamo affidati alla maestria e alla sensibilità di tutti i componenti di “Lunastorta produzioni”. Una realtà professionale del nostro territorio che coniuga l’entusiasmo della gioventù con la professionalità di chi ha studiato e si è formato per realizzare un sogno. “Lunastorta produzioni” è stato il valore aggiunto di questo progetto, hanno condiviso con noi la visione d’insieme, l’anima di questo progetto e lo hanno tradotto in immagini e suoni. Il montaggio e la postproduzione che hanno realizzato rispecchia in toto lo spirito che ha animato “CALIGVLA-Covid 19”.