QUANDO L’ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO GENERA ANCHE SENTIMENTI


“Non nascondo che, al momento della partenza delle due studentesse che avevano svolto nella nostra azienda uno stage nell’ambito di un progetto alternanza scuola-lavoro, mi sono commosso pure io”.

Alternanza Studentesse Orleans

È quanto ci ha dichiarato Mario Settimi, titolare dell’azienda Elettrogalvanica di Casette Verdini, che è stata coinvolta nell’ambito di un progetto di stage, grazie ad un accordo che ha visto protagonista il Liceo Classico Linguistico Leopardi di Macerata e il Lycée Lurçat (nei pressi di Orléans); in seguito a tale accordo due studentesse francesi, Gwendoline Poisson e Linda Flore Adiko, hanno svolto un tirocinio di tre settimane presso l’azienda pollentina.

I sdrproff. Rita Morresi e Fabio Macedoni sono andati a trovare il titolare, in tempi distanti dalla fine dell’esperienza, per conoscere la sua opinione, per avere un giudizio che venisse dall’esterno e che riguardasse la validità dell’alternanza; sempre per capire se questi progetti hanno, alla fine, una vera resa, un contenuto serio e motivante, se rappresentano una vera e propria occasione di apprendistato oppure se, al di là di tante parole, risultano essere scarsamente utili.

La testimonianza di Mario Settimi, persona che si è formata con una gavetta lunghissima in Svizzera prima di approdare di nuovo in Italia, ha sgombrato il campo da eventuali dubbi ed ha contribuito anche a dare maggior peso all’esperienza dei giovani studenti presso le aziende.

“Premesso che l’apprendistato, il tirocinio e l’affiancamento sono necessari per intraprendere una buona attività lavorativa, essi sono anche una formidabile occasione per gli studenti; i quali, da parte loro, debbono comunque mettere la propria motivazione; chi li affianca nell’azienda, invece, deve saperli guidare e correggere quando occorre, senza dimenticare che un buon tutor rinforza il saper fare dei tirocinanti. Solo assecondando la voglia di imparare e la curiosità che alimenta la motivazione, i ragazzi diventeranno, ben presto, pronti per affrontare ciò che li attende: il mercato del lavoro”, continua Mario Settimi.

Lo stabilimento di Casette Verdini è fornito di due linee galvaniche per il rivestimento dei metalli ed una per la metallizzazione delle resine in cui vengono eseguiti tramite procedure automatizzate e controllate elettronicamente, processi elettrolitici di rivestimento in oro, argento, nichel, rame, etc. su minuterie metalliche per i settori della calzatura, accessoristica ed articoli da regalo.

“Le due studentesse francesi – conclude Settimi – hanno seguito con grande interesse sia le fasi del loro impiego in ufficio, ma anche quelle della produzione dei prodotti: è del tutto necessario che i giovani sappiano tutto quello che succede in un processo di produzione, altrimenti non si renderanno mai conto di quello che realmente fanno”.

L’accoglienza era stata curata dal Liceo Classico Linguistico Leopardi, con la supervisione della Dirigente Annamaria Marcantonelli; l’iniziativa si è svolta con il coordinamento dei docenti di Lingua Francese: Rita Morresi, Fabio Macedoni, Sylvie Bartoloni, Stéphanie Delaubert.

 “L’apertura che caratterizza il Liceo Leopardi si consolida – dichiara la dirigente Annamaria Marcantonelli – proprio grazie ad iniziative di questo genere, che si aggiungono alle numerose altre, già in atto, volte ad ampliare la prospettiva europea e non solo. Sempre più dobbiamo tendere ad una visione aperta della società, di modo che i nostri studenti dispongano di tutte le possibilità di realizzare il progetto della loro vita; l’azienda Elettrogalvanica si è messa completamente a disposizione per questa finalità e di questo la ringraziamo; ma il nostro grazie va soprattutto al titolare che, esperto di lingua francese, ha saputo accogliere le due ragazze con grande familiarità”.