PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ex ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO)


Cos’è?

I PCTO sono un modello di apprendimento che permette ai ragazzi della scuola secondaria superiore di svolgere il proprio percorso di istruzione realizzando una parte della formazione presso un’Impresa o un Ente del territorio. Si tratta di una nuova visione della formazione, che nasce dal superamento della separazione tra momento formativo e applicativo, e si basa sull’idea che l’educazione formale, l’educazione informale e l’esperienza di lavoro possano combinarsi in un unico progetto formativo. I PCTO costituiscono, pertanto, una vera e propria combinazione di preparazione scolastica e di esperienze assistite sul posto di lavoro, predisposte grazie alla collaborazione tra mondo delle organizzazioni e scuola. Anche le attività di orientamento universitario e al mondo del lavoro naturalmente sono parte dei PCTO, come pure la formazione relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro che precede lo stage.

Come nasce e come si realizza?

I PCTO sono stati avviati dal D. Lgs. n. 77/2005 “Definizione delle norme generali relative all’Alternanza Scuola-Lavoro, a norma dell’articolo 4 della Legge 28 marzo 2003, n. 53”. La L. 107/2015 (“La Buona Scuola”) (art.1 c.33-43) ha poi definito, a partire dall’a.s. 2015-16, la Alternanza Scuola-Lavoro come elemento del curricolo per tutti gli studenti del secondo biennio e del monoennio finale di tutti i Licei. La L.145/2018 (art.1 c.784-787) ha infine introdotto la denominazione attuale e ha fissato a 100 il numero di ore di attività da svolgere come requisito necessario per la ammissione all’Esame di Stato, previsto dal D.L. 62/2017.

I PCTO, definiti e programmati all’interno del Piano dell’Offerta Formativa, sono progettati, attuati, verificati e valutati, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese e gli enti esterni partecipanti.

Ai fini di un costruttivo raccordo tra l’attività di formazione svolta nella scuola e quella realizzata in azienda, il tutor didattico, ossia un docente designato dall’istituzione scolastica, svolge il ruolo di assistenza degli studenti e verifica il corretto svolgimento del percorso, con la collaborazione del tutor aziendale, designato dal soggetto esterno, che favorisce l’inserimento dello studente nel contesto operativo, lo assiste nel percorso di formazione sul lavoro e fornisce all’istituzione scolastica ogni elemento utile a verificare e valutare le attività dello studente e l’efficacia dei processi formativi.

L’istituzione scolastica, tenuto conto delle indicazioni fornite dal tutor aziendale, valuta gli apprendimenti degli studenti nella fase di stage e rilascia la certificazione delle competenze acquisite nei periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro.

Quali sono gli obiettivi generali?

In linea con quanto previsto dalle norme generali, i PCTO si propongono di:

  • Attuare modalità di apprendimento flessibili che colleghino la formazione in aula con l’esperienza pratica;
  • Arricchire la formazione acquisita dagli studenti nei percorsi scolastici e formativi, con l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
  • Favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
  • Sviluppare la capacità di scegliere autonomamente e consapevolmente, rafforzando l’autostima;
  • Offrire all’allievo un’opportunità di crescita personale anche attraverso un’esperienza di tipo extrascolastico, favorendo la socializzazione in un ambiente nuovo e la comunicazione con persone che rivestono ruoli diversi;
  • Promuovere il senso di responsabilità/rafforzare il rispetto delle regole

Realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro, consentendo la partecipazione attiva di tali soggetti ai processi formativi


 

pdfLinee guida PCTO con allegati